Ci sono delle menti che riescono ad esprimere con estrema pulizia concetti davvero profondi.
Forse è un dono innato, forse nasce con dolore e sforzo dalle alterne vicissitudini della vita, forse invece arriva inaspettato, regalo di un'età molto matura.
Di certo, non a tutti è concesso saper trasportare in superficie sentimenti, emozioni, riflessioni che tanto agitano l'animo e che più spesso tendono a rimanere segrete.
Quando mi capita di leggere tra le pagine di un libro qualcosa che brilla di luce propria, mi accorgo che anche la mia stanza interiore si illumina, rischiarando gli angoli del pensiero, specialmente quello più buio, che così mi fa meno paura perchè lo vedo. E posso imparare.
" La tua volontà sei tu. Se vuoi ce la puoi fare."
"Ma se la tua volontà non ti risponde?"
Quella serata coincise con l'inizio di una crisi che mandò in pezzi la mia supposta armonia e gli equilibri che mi ero tenacemente costruito.
Credo che capiti a tutti, almeno una volta nella vita, e ciascuno la vive a suo modo. Può svanire senza lasciare traccia o travolgerti senza scampo. Oppure farti crescere, darti una dimensione che prima non avevi. Avviene allora che il gioco ricominci daccapo e le carte vengano ridate per una nuova partita. Non significa cancellare il segno di quanto è già accaduto ma allargare la sfera del possibile e la capacità di tentare l'incognito.
Ma queste sono parole. Quando ci stai dentro senti solo un'alternarsi di dolore e di gioia, come lampi di tenebra e di luce che ti folgorano e ti accecano. Una fitta di dolore in mezzo al cuore e un empito di gioia che ti allarga il respiro che poi di nuovo diventa affannoso e corto come quello di un animale in corsa coperto di sudore e di spuma.
La volontà non ti soccorre, si è rannicchiata in qualche suo segreto nascondiglio e ti ha abbandonato in mezzo al tifone.
Non frequentare cattive compagnie.
Cerca l'amicizia di coloro che amano la verità.
Vivi l'amicizia
e svolgi i tuoi compiti.
La tua felicità diverrà sempre più profonda
e metterà fine alla sofferenza.
Lascia cadere passioni e odio,
come il gelsomino lascia cadere
i suoi fiori appassiti,
porrai rimedio ai tuoi dolori.
Con gioia amici e parenti accolgono
chi ritorna dopo lungo tempo
da terre lontane.
Felicità è avere amici quando se ne ha
bisogno,
felicità è condividere la gioia,
felicità è avere ben vissuto al momento di
morire,
felicità è trascendere la sofferenza.
Questi sono i primi passi del cammino:
padronanza dei sensi,
semplicità,
pratica degli insegnamenti,
coltivare amicizie pure, virtuose, attive.
DHAMMAPADA, Il cammino della liberazione
Antico canone buddhista